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Sabato 17 novembre:
freddo, freddo, freddo...ma nulla ci scoraggia e andiamo!!
ora 21.30 Tamoil?!?!?! si ..ci vediamo la..mah?!poi parcheggio alla PAM..motivo?si va al The wall che stà dall' altra parte di Piazza dei Miracoli ..cambio scarpe tattico..via i tacchi e su gli stivali bassi..nel frattempo che i pinguini ci danno gli schiaffi Ste confessa di essere entrato in Accademia e di esserne uscito dopo 1 microsecondo!MA BRAVOO, BRAVOOO.."Ilariana" si prende un Bellini poi finalmente si va a mangià!
ora 01.30 si esce e dopo 30 minuti di gelo si va in Darsena, destinazione Corsaro.
Non ci sono parole per descrivere la coreografia di Andrea..soprannominato per l'occasione Tony Manero.
ora 4.35 tiriamo giù le serrande del Corsaro.
Belle foto raga..bacioni
vacci te a fare la maratona di NY!!
DIREI CHE QUESTA PUO' ANDARE.. NO?!

Curiosando..
Nel cestone dei film dvd a basso prezzo tiro su Thelma & Louise. Torno a casa, lo metto nel lettore e scopro che è solo in lingua inglese. Farfuglio frasi incomprensibili (per me un senso ce l'hanno!) contro chi me l'ha venduto, ma intanto il film inizia. Per fortuna che l'ho già visto. Opto comunque per i sottotitoli.
Inutile aggiugere commenti al film, ovvi e ridondanti. D'altronde come l'effetto del film su di me: uguale a dare un biberon pieno di vodka ad un bambino di 2 anni.
Dal vocabolario d'inglese a On the road il passo è breve e giù, sprofondata nella passione dell'American dream.
Curiosando...
Sul web leggo "Quelle notti con Jack" di Fernanda Pivano:
Forse l'errore è stato chiamarla beat generation: ai tempi che Kerouac mise in moto tutta questa baracca era soprattutto una go generation.
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Dove andassero non lo sapevano di certo, quei dolci insopportabili patetici insolenti hipsters dal volto d'angelo che zigzagavano per gli Stati Uniti come noi più tardi le nostre varie piazze del Duomo, in cerca di altri amici con cui andare, dove, chi lo sa, ma andare. (...) Per un po' di tempo un Kerouac asciutto, intenso e disperato cercò di difendersi dicendo che la beat generation non esisteva, era solo un gran chiasso che avevano fatto intorno a una sua frase, che in realtà beat non erano soltanto gli adolescenti del rock and roll ma anche i tossicomani sessantenni, che beat voleva dire essere degli hip del Ventesimo Secolo, vale a dire hip della vita e di visioni mistiche (...). Ma già allora, nei primi giorni del 1958, mentre lo stavano leonizzando a New York e cercava di sfuggire allo stereotipo che lo avrebbe ucciso, Kerouac disse in un'intervista di essere enormemente triste, in una grande disperazione, perché vivere era un gran peso, un grande faticosissimo peso, e avrebbe voluto essere al sicuro, già morto: avrebbe voluto avere la certezza che noi in cielo come vuoti fantasmi ci siamo già, davvero. (...) |
| Fra tanti maestri di vita che gli indicavano strade opposte Kerouac si è ucciso cercando di difendere la strada che si era scelta da sé, quella dell'energia vitale, dell'energia creativa, dell'energia espressiva. |
(...) Dal 1957 al 1967, da Sulla Strada a Vanità di Duluoz, sembra impossibile che siano passati soltanto dieci anni: sembra impossibile che in dieci anni sia tanto cambiata la faccia del mondo. Sembra anche impossibile che sia tanto cambiato Kerouac e impossibile che sia stato tanto consapevole della trasformazione. (...) Gli anni che passarono in attesa che Sulla strada venisse pubblicato furono senza dubbio i suoi più importanti, dal punto di vista della creatività (...). Sappiamo tutti che ha scritto Sulla strada in tre settimane e i Sotterranei in due giorni e tre notti (disse poi che alla fine dei Sotterranei era pallido come la carta, era dimagrito 8 chili e si era visto nello specchio con «un'aria strana»): e che certa critica negò che quelli fossero romanzi con la stessa sicumera con cui ora afferma che sono gli unici suoi romanzi validi.
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| (...) Ma certamente la vedova troverà manoscritti che per anni Kerouac non ha mai avuto tempo di copiare (...). |
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| Tra questi manoscritti la vedova troverà forse il grande inedito di questo mezzo secolo americano, un libro più o meno poliziesco che Kerouac scrisse insieme a Burroughs. La prima volta ne ha parlato Ginsberg in un'intervista:«Burroughs e Kerouac (nel 1945, '45 o '46) hanno scritto un gran libro poliziesco insieme, a capitoli alterni. Non so dove sia quel libro: Kerouac ha i suoi capitoli e quelli di Burroughs sono da qualche parte tra le sue carte...». E anche Kerouac ne ha parlato in un'intervista: «Ho scritto un libro, ora nascosto sotto le piastrelle del pavimento, insieme a Burroughs. Si chiama E gli Ippopotami bollirono nelle loro tank. Gli Ippopotami. Perché una sera Burroughs e io eravamo in un bar e abbiamo sentito un notiziario che diceva: "E così gli Egiziani hanno attaccato, bla bla bla... e nel frattempo c'era un grande incendio nello zoo di Londra e il fuoco corse tra i campi e gli ippopotami sono bolliti nelle loro tank! Buonanotte a tutti!". |
| Ecco com'è Bill, se n'è accorto. Perché si accorge sempre di queste cose». |
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Effettivamente Burroughs cominciò a scrivere, diciamo così professionalmente, nel 1949 (alludo a Junkie, che uscì soltanto nel 1953). Prima aveva scritto soltanto (nel 1938) un racconto in collaborazione con Kells Elvins, in cui aveva inventato il personaggio del Dott. Benway che poi sarebbe diventato il protagonista di Pasto Nudo. Ma di nuovo, ricordare che fu Kerouac a inventare il titolo di Pasto Nudo e a suggerire il titolo di Urlo a Ginsberg sarebbe come tornar a parlare della vita comunitaria e alla comunanza di pensieri che legò i tre amici negli anni in cui convissero in quella ormai celebre casa vicino alla Columbia University; e tornar a parlare del grosso peso avuto da Kerouac - come scrittore - nella comunità. Ginsberg non si è mai lasciato sfuggire occasione per parlare dell'influenza esercitata su di lui da Kerouac anche se Kerouac non ha mai parlato volentieri dell'influenza esercitata su di lui da Ginsberg.
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Sull'autobus che lo riportò a casa dopo il funerale a Lowell, Ginsberg scrisse:
«Jack il Mago nella sua tomba a Lowell per la prima notte quel Jack attraverso i cui occhi vidi smog splendore luce oro sulle spire di Manhattan non vedrà mai questi camini fumanti mai più sulle statue di Maria nel Cimitero».
Resterà questo probabilmente il più commosso ricordo di uno scrittore-poeta stritolato dalla sua società: resterà anche dopo che le nuove generazioni avranno dimenticato questa storia dei beat e tutto il resto e avranno dimenticato anche questa sua morte tragica. |
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Perché perfino adesso fra tanti giornali che hanno fatto il ritratto sarcastico e definitivo del suo personaggio o la stroncatura compiaciuta e conformista dei suoi libri, nessuno ha pensato al dilemma dei suoi ultimi vent'anni; soprattutto nessuno ha pensato ai lunghi minuti solitari, affondati nell'abisso non più dell'alcool ma della realtà, mentre il suo stesso sangue lo strangolava, togliendogli minuto per minuto quella vita che in tutti i suoi libri ha fatto da inafferabile protagonista in un'ambivalenza di felicità e di disperazione, di bellezza e di orrore, ma di cui Kerouac ha cantato soltanto gli slanci di apertura verso la vitalità e l'energia. Una vita che aveva poco a che fare con quella che il mondo contemporaneo lo costringeva a vivere, fino a ricacciarlo come un animale ferito nell'agguato dell'alcool; nell'agguato di qualcosa che lo illudesse di potersi sottrarre al suo destino. (tratto da: Fernanda Pivano, Beat Hippie Yippie, Roma, Arcana, 1972) |
E' assolutamente evidente che l'arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla tv.
(W.Allen) A me lo stress fa venire i brufoli!!..i casi sono 2: o mi è venuta la varicella o la mia faccia si sta riempiendo di brufoli.A 23 anni non è mica possibile! oggi mi sono svegliata cosi  .. tipo sta pizza!!!!
Boh!
un argomento non proprio dei migliori per aggiornare il mio blog dopo mesi,visto che poi non ne avevo il coraggio!Ho praticamente pensato a Los Angeles tutti i giorni dal mio ritorno..
era impossibile aggiornare queste pagine con qualcosa di meglio!
Allora meglio farlo con qualcosa di peggio!tantisssiimmo peggio!!!!!
Bye darling!
LOS ANGELES - Troppe....ci sono troppe foto!!
che sogno!un mese vissuto in un film!impossibile da raccontare,da descrivere a parole..peccato che gli occhi nn possano parlare..luoghi,persone,cose..tutto meglio di quello che poteva essere.
Ah..a parte northridge(NON andate mai in quella valle!)
per il resto un bacio grandissimo a tutti gli amici che hanno condiviso con me queste 4 settimane e che adesso sono in giro per il mondo!
A presto.
Robi Mi tocca studiare per forza!! Ho come la sensazione che qualcuno complotti contro di me..non è possibile che io debba studiare matematica ...,non 1,non 2,ma MATEMATICA 3!!!
Con 'sti caldi poi...
Piu che mai azzeccata la citazione di Einstein!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!(..quella scritta in alto..)
Aloha!
FORTE DEI MARMI: Oggi giornata in stile surfer...cioè,nn abbiamo surfato,manco toccato l'acqua,ma abbiamo visto la gara al Forte!
c'erano proprio tutti..tanto che io e Matte ci siamo portati anche la tavola!ma abbiamo deciso per il bene di tutti,soprattutto il nostro,di restare sul pontile a guardare!!Matte ha ripreso,io ho fatto le foto!
I miei sogni sono irrinunciabili, sono ostinati, testardi e resistenti.
Se non siamo audaci, il che non è sinonimo di irresponsabili, se non siamo terribilmente audaci con i nostri sogni e non crediamo in loro fino a renderli realtà, allora i nostri sogni appassiscono, muoiono, e noi con loro.
Ci ponemmo mete impossibili, sud-realiste, e le raggiungemmo.
L.Sepulveda
Non so dove i gabbiani abbiano il nido, ove trovino pace. Io son come loro in perpetuo volo. La vita la sfioro com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo. E come forse anch'essi amo la quiete, la gran quiete marina, ma il mio destino è vivere balenando in burrasca.
V.Cardarelli
I ragazzi che si amano si baciano in piedi contro le porte della notte e i passanti che passano li segnano a dito ma i ragazzi che si amano non ci sono per nessuno ed è la loro ombra soltanto che trema nella notte stimolando la rabbia dei passanti la loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno essi sono altrove molto più lontano della notte molto più in alto del giorno nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
Prèvert
Per me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, vogliosi d'ogni cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra dello scoppio centrale.
Siamo una generazione beat.
Jack Kerouac
FOSDINOVO.........
Per la serie non ci facciamo mancare nulla..oggi giornata alternativa off limits!(per pochi coraggiosi )
..cmq abbiamo avuto anche quei 10 minuti di terrore che andavamo cercando,soprattuto nel percorso nero..
diciamo che HO rischiato di mettere in moto il piano di soccorso del parco!
Grazie matte per avermi salvato!!
Vai,..finalmente coincide tutto:
è domenica,c'è il sole,fa caldo,e si va al mare!oggi giornata ideale,da vacanza perlomeno..visto che nn ho fatto niente tutto il giorno..ce ne vorrebbero,diciamo.. 7 o8, di giornate cosi!
baci
crederci sempre,arrendersi mai!
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